Posizione di CIDA Asdaci in ordine alla proposta di soppressione del Pubblico Registro Automobilistico

Posizione di CIDA Asdaci in ordine alla proposta di soppressione del Pubblico Registro Automobilistico

Stiamo attraversando un periodo particolarmente critico della nostra epoca e di conseguenza anche il nostro Ente, già alle prese con importanti processi di trasformazione organizzativa determinati dall’entrata in vigore del DL 98/2017, si trova ad affrontare situazioni ed emergenze sanitarie ed economiche mai viste prima.

A questo contesto, già di per sé straordinario, si aggiungono appuntamenti e scadenze altrettanto importanti e decisivi per il futuro della Federazione ACI.

Ci riferiamo in particolare alla proposta di legge per la soppressione del PRA.

La nostra Associazione con il supporto della Confederazione CIDA ha da giorni avanzato una richiesta di audizione sul tema alle competenti strutture del Parlamento e confidiamo di poter rappresentare in quella sede le nostre buone ragioni a difesa dell’Istituto del PRA stante l’assoluta infondatezza dei presupposti su cui la proposta di legge si basa.

Non è certamente la prima volta che ci troviamo alle prese a livello politico con la questione del PRA e pertanto siamo ben consapevoli dei rischi che si celano dietro i percorsi parlamentari anche quando, come in questo caso, a muoverli sono spinte demagogiche prive di una base razionale e senza alcuna prospettiva di vantaggi per i cittadini e l’Ordinamento.

Ciò premesso, seppur l’iter finora seguito della proposta di legge AC1634  non lascia ancora intravedere una chiara volontà politica determinata a portare a termine il procedimento legislativo, sarà comunque necessario intervenire con la massima determinazione proprio in questa fase per evidenziare da subito le contraddizioni e le debolezze strutturali del provvedimento evitando ulteriori sviluppi e confidando di conseguenza in un atto di resipiscenza del legislatore.

Il PRA è stato e continua ad essere l’asse portante delle attività dell’ACI e pertanto alla difesa dell’Istituto devono essere rivolti primariamente tutti gli sforzi possibili da porre in essere con la massima determinazione e coerenza, quella coerenza che, sia detto per inciso, non abbiamo colto nella scelta di modificare l’Ordinamento dei Servizi sopprimendo il Servizio Gestione PRA e lasciando a presidio di questo settore strategico una Unità Progettuale che, al di là dell’indubbio valore e competenza dei colleghi che ne fanno parte, trasmette, soprattutto all’esterno una immagine di provvisorietà, mentre su quel fronte avremmo la necessità di dare a tutti i nostri interlocutori un segnale di visibilità, certezza e stabilità.

E’ evidente che in un periodo storico contraddistinto da una crisi globale e dalla grande trasformazione economico e sociale in atto, non esistono ricette semplici da porre in essere per superare indenni le difficoltà, siamo però convinti che per avere una chance di successo sia estremamente importante affrontare queste difficoltà con la massima coesione interna e una ferrea unità di intenti da parte di tutte le componenti della Federazione condividendo con trasparenza percorsi e obiettivi.

A tal riguardo ci conforta che la Federazione abbia individuato un percorso condiviso per giungere all’elezione del Presidente dell’ACI assicurando, proprio in questo particolare frangente, quella capacità e quella continuità oggi indispensabili per portare avanti i programmi e le strategie dell’Ente nei diversi settori di interesse.

Così come auspichiamo che i prossimi cambiamenti che interesseranno il vertice della Direzione del Personale portino all’individuazione di una figura che contribuisca a rafforzare il processo di coesione interno in un clima di rinnovata collaborazione e condivisione.

CIDA FC – ACI (Asdaci)

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