L’impegno CIDA nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

L’impegno CIDA nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

La Confederazione della CIDA – nelle sue componenti principali Federmanager, Manageritalia , CIDA funzione pubblica, Sindirettivo – è presente nella dinamica di attuazione del PNRR.

La CIDA opera su due canali convergenti di grandissimo interesse e rilevanza: da una parte segue nel contesto del CNEL, attraverso il consigliere dr. Giorgio Ambrogioni, le vicende relative al monitoraggio dell’attuazione del PNRR, al buon andamento del quale Bruxelles subordina il pagamento delle tranche finanziarie. Per altro verso, sono stati costituiti sette gruppi di lavoro confederali che hanno il compito, fino a tutto l’anno 2026, di seguire l’evoluzione del Piano e, soprattutto, di fornire elementi propositivi per l’attuazione delle riforme lì previste.

Fra questi gruppi è importante segnalare quello che si occupa di una componente fondamentale della Missione 1 del PNRR: la “digitalizzazione, innovazione e sicurezza della Pubblica Amministrazione”. Più volte nel testo del Piano viene affermato che la riforma delle pubbliche amministrazioni italiane costituisce un compito di rilevanza “trasversale a tutte le missioni del Piano”. E’ un punto di principio in qualche modo “rivoluzionario” rispetto alla concezione purtroppo molto diffusa di “burocrazia come peso”; pone, invece e finalmente, la questione del funzionamento dei servizi pubblici come fattore decisivo per il buon andamento del nostro sistema economico e sociale, come accade in tutti i paesi occidentali avanzati. Il compito del gruppo di lavoro sulle pubbliche amministrazioni è quello di elaborare proposte e posizioni per la confederazione su una materia quanto mai contrastata, nella quale , da sempre nel nostro Paese si sono infrante le migliori idee e una gran mole di leggi e progetti d’innovazione. Coscienti della difficoltà dell’impresa la Federazione CIDA funzioni centrali ha incaricato il dr. Giuseppe Beato quale coordinatore e i dottori Vincenzo Pensa, Fabio Cannatà e Marco Santini di far parte del gruppo in questione. Il lavoro del gruppo di traduce oggi in un documento iniziale – inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – che pubblichiamo di seguito.

2021-10-19_PA

Condividi questo post