La fase 2 dell’emergenza COVID: l’accordo con l’amministrazione per la gestione dell’emergenza

La fase 2 dell’emergenza COVID: l’accordo con l’amministrazione per la gestione dell’emergenza

Comunicato 8-2020

Roma, 4 giugno 2020

Parte la Fase 2: i punti fondamentali del nuovo Accordo in materia di sicurezza per la gestione dell’emergenza Covid-19

La condivisione è avvenuta a distanza dopo tre riunioni fiume in conference call e sarà perfezionata con le firme autografe alla fine del periodo emergenziale.

In chiusura, come richiesto anche da questa O.S., è stato siglato un “accordo” nazionale: servirà a disciplinare la fase 2 e dovrà essere integrato dalla contrattazione a livello regionale e decentrata.

In sostanza, si tratta del frutto di un complesso lavoro che ha tenuto impegnata l’Amministrazione e le sigle sindacali nel corso dell’ultimo mese.

Contiene le linee guida per lavorare in sicurezza nella cosiddetta “Fase 2”.

Parte integrante è un corposo allegato tecnico con le misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus, che riguarda tutti gli ambiti e tutte le qualifiche dei dipendenti, da quello amministrativo, al medico legale, all’attività tecnico edilizia, all’attività dei legali e alla vigilanza ispettiva.

Lo trasmettiamo, in allegato, nella consapevolezza che si tratta di un buon documento, ponderato, al quale questa O.S. si è dedicata con la massima attenzione, nel quale hanno trovato spazio anche le nostre proposte e che proprio per questo abbiamo convintamente sottoscritto.

L’ampia condivisione dei suoi contenuti riscontrata tra le forze sindacali rappresenta, a nostro avviso, anche un buon esempio di unità sindacale, testimonianza della capacità delle OO.SS. rappresentative di fare fronte comune nei momenti più difficili, come abbiamo sostenuto sin dall’inizio dell’epidemia.

Nell’accordo sono stati inseriti molti paletti. Le incognite dell’epidemia del resto sono e restano ancora tante e la necessità di poter lavorare in sicurezza è un tema della massima importanza che riguarda tutto il personale dai dirigenti, ai professionisti, ai medici, a tutti i dipendenti.

Certamente ora spetterà anche alla dirigenza a livello territoriale dargli attuazione, conducendo la negoziazione sia nelle Direzioni regionali sia nelle Direzione provinciali.

Gli incontri sono serviti a disciplinare molti aspetti che insieme alle altre sigle sindacali abbiamo chiesto fossero ulteriormente sviluppati, quali:

  • il rapporto tra i diversi livelli di contrattazione;
  • il lavoro agile che continuerà a essere la modalità ordinaria di svolgimento dell’attività lavorativa;
  • la flessibilità dell’orario di lavoro giornaliero e la turnazione del personale;
  • la conferma della modalità di erogazione da remoto dei servizi attraverso canali telefonici e le piattaforme tecnologiche già in uso;
  • l’impegno, chiesto con forza e ottenuto, sulla comunicazione, e cioè che l’Amministrazione su tale modalità di interlocuzione con il pubblico avvii una massiccia campagna di informazione agli utenti, attraverso il sito internet e i social;
  • la garanzia della dotazione di tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI) per l’attività svolta in presenza;
  • e molti altri aspetti per i quali rinviamo alla lettura del documento.

La data che non è scritta è quella di una riapertura al pubblico di tutti gli sportelli. Su questo c’è la nostra contrarietà e se c’è qualcosa che, a nostro avviso, ha insegnato quest’epidemia, è che si possono ripensare, innovando grazie al digitale, i rapporti con l’utenza.

Non è una riapertura anche perché – come hanno sostenuto tutte le OO.SS. riunite al tavolo – gli uffici non sono stati mai chiusi e hanno continuato, anche nella fase di lock down, a erogare i servizi nella forma del lavoro agile, del telelavoro, delle lavorazioni che si sono svolte a distanza.

Un messaggio dell’Amministrazione sulle ulteriori attività indifferibili da rendere in presenza segnerà, probabilmente, il ritorno in ufficio di molti colleghi. Ma si tratterà, in virtù di quest’accordo, di attività che dovranno seguire il rigoroso protocollo tecnico allegato all’accordo medesimo e ulteriori più specifiche indicazioni per casi particolari.

Abbiamo sostenuto che, a fronte delle richieste dell’Amministrazione di intensificare il rapporto con l’utenza, a nostro avviso, c’è qualcosa che viene prima: la possibilità di lavorare in sicurezza.

L’Amministrazione ha mostrato di recepire quest’esigenza e i contenuti del documento sottoscritto, a nostro avviso, lo testimoniano.

Su queste esigenze prioritarie pertanto continueremo a vigilare e non mancheremo di tenervi informati degli sviluppi.

Lucio Paladino

Segretario nazionale

CIDA FC Sezione Inps

Accordo fase 2 _3 giugno 2020- sottoscritto

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