Il Tribunale di Roma riconosce la condotta antisindacale di E.N.A.C. nei confronti di CIDAFC – Sez. Sicurezza Trasporti

Il Tribunale di Roma riconosce la condotta antisindacale di E.N.A.C. nei confronti di CIDAFC – Sez. Sicurezza Trasporti

Grande risultato di CIDA Funzioni Centrali – Sez. Sicurezza Trasporti nei   confronti dell’ENAC contro cui era stato presentato ad inizio gennaio ricorso urgente per condotta antisindacale ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori.

Il Tribunale di Roma, nello specifico la quarta sezione Lavoro, il 27 febbraio scorso ha infatti riconosciuto il comportamento antisindacale di ENAC disponendo la rimozione di ogni effetto del comportamento stesso ed annullando contestualmente il conferimento dell’incarico attribuito ad un nostro dirigente sindacale in carenza del dovuto nulla osta preventivo da parte di CIDAFC (e nonostante avessimo comunque formalmente e preventivamente diffidato ENAC dal procedere).

I vertici di ENAC confermando in data 31 dicembre u.s. il proprio provvedimento hanno costretto CIDAFC – Sez. Sicurezza Trasporti a presentare presso il Tribunale di Roma ricorso urgente per condotta antisindacale ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori, a seguito del quale in data 27 febbraio 2022 è stata formalmente riconosciuta la condotta antisindacale da parte di ENAC disponendo l’immediato annullamento del provvedimento contestato e la rimozione del comportamento antisindacale posto in essere da ENAC.

 Il rispetto della rappresentanza sindacale, di TUTTE le rappresentanze sindacali, passa anche dal presidio legale della posizione dei dirigenti sindacali.

 E’ quindi importante il segnale che viene dato con questa decisione giurisprudenziale al mondo delle relazioni sindacali e che si rivolge in particolare a tutte quelle Amministrazioni pubbliche che, soprattutto nel periodo più recente, troppe volte tendono ad agire senza rispettare gli istituti contrattuali, noncuranti dell’esigenza primaria costituita dal mantenimento di corrette relazioni sindacali al proprio interno.

Un segnale importante anche per i vertici di ENAC che confidiamo potranno a questo punto riflettere per il futuro su un non più rinviabile diverso modo di intendere e sviluppare le relazioni sindacali all’interno dell’Ente.

Il rispetto delle regole, la capacità di confronto ed il rispetto della dignità dell’attività sindacale e dei lavoratori non sono infatti solo un metro importante per giudicare lo “stato di civiltà” di un Paese, ma, a livello strettamente aziendale, sono anche elementi essenziali alla base del perseguimento del miglior benessere organizzativo e del clima lavorativo ottimale senza il quale è assolutamente impossibile il raggiungimento di quegli importanti obiettivi strategici che i vertici di ENAC dicono di essersi posti puntando sulle specificità di ENAC (anche se al momento in termini di specificità purtroppo a risaltare è principalmente la grave condotta antisindacale che il Tribunale ha riconosciuto nel comportamento dei vertici di ENAC, in questo senso davvero un unicum nell’ambito del panorama delle Amministrazioni pubbliche nazionali…)

Continuiamo quindi la nostra azione sindacale rinfrancati dalle decisioni del Tribunale di Roma, invitiamo i colleghi professionisti e dirigenti tutti a non abbassare la guardia e fare massa critica con CIDAFC a tutela delle grandissime professionalità presenti in ENAC e contro tutte le decisioni che dovessero risultare imposte dall’alto e senza il dovuto confronto o la preventiva ricerca di condivisione sulle strategie riguardanti il futuro dell’Ente.

 Non ci piace passare dalle aule dei Tribunali per veder sancire e annullare le condotte antisindacali; per dirimere le controversie o affrontare questioni complesse che ricadono sui lavoratori preferiamo sempre piuttosto “un passaggio utile” dal tavolo sindacale dove, nel rispetto delle legittime e spesso anche distinte posizioni, possano magari emergere soluzioni maggiormente condivise o comunque di compromesso in grado di conciliare i diversi punti di vista e realizzare comunque gli obiettivi dell’Ente e tutelare nel contempo le grandi professionalità presenti in ENAC.

Alleghiamo ad ogni buon fine copia del Decreto del Tribunale di Roma del 27 febbraio scorso che ha formalmente dichiarato antisindacale il comportamento tenuto da ENAC e contestualmente annullato il provvedimento come da noi richiesto in sede di impugnazione.

Decreto Trib Roma 27 febbraio 2022 su COMPORTAMENTO ANTISINDACALE ENAC

 

 

Condividi questo post