Comunicato CIDAFC INPS n. 9 dell’ 8 agosto 2023 – L’infinita vicenda dell’indennità di prima sistemazione per il personale dirigente nel labirinto delle nebbie

Comunicato CIDAFC INPS n. 9 dell’ 8 agosto 2023 – L’infinita vicenda dell’indennità di prima sistemazione per il personale dirigente nel labirinto delle nebbie

Comunicato 9/2023

Roma, 8 agosto 2023

 

L’infinita vicenda dell’indennità di prima sistemazione per il personale dirigente nel labirinto delle nebbie

 

Ci troviamo, nuovamente, a trattare un capitolo intricato e senza fine della nostra storia sindacale: il ripristino della Indennità di prima sistemazione per il personale dirigente, che, ricordiamo, fu introdotta con apposita determina nel 2008 e poi sospesa nel 2013 a causa di pressanti e continui inviti scritti del collegio sindacale pro tempore che sostenne che una legge  dello Stato l’aveva annullata per tutte le pubbliche Amministrazioni.

Tale teoria si è dimostrata subito infondata e strumentale tant’è che tutti i giudizi intentati a partire dal 2013 ad oggi da parte di tanti dirigenti nostri iscritti, da noi patrocinati legalmente, sono stati chiari in materia riconoscendo, nei vari gradi fino alla Cassazione, la piena esistenza giuridica dell’istituto in questione per le Amministrazioni pubbliche non statali e quindi anche per l’Inps.

Tali vicende giuridiche, le continue rassicurazioni dei vertici della Tecnostruttura,  che si sono espressi sempre a favore del ripristino di tale indennità e, da ultimo, del Commissario Straordinario, dr.ssa Gelera,  avevano generato un clima di ottimismo sull’imminente soluzione positiva della annosa questione.

Con nostro grande stupore è arrivata la notizia, invece, che il documento, pure annunciato come all’ordine del giorno nella scorsa gestione commissariale del 26 luglio, non è ancora una volta approdato ad una decisione.

Mai come in questo caso il percorso verso una soluzione concreta di questa problematica, che coinvolge e interessa il personale dirigente dell’Istituto continuamente trasferito di sede di servizio, sembra così tortuoso e, sinceramente, incomprensibile.

Siamo ancora all’oscuro delle ragioni che hanno portato il Commissario straordinario a non adottare una decisione da lei stessa annunciata con convinzione durante l’incontro ufficiale del 5 luglio alla presenza dei massimi esponenti della Tecnostruttura INPS e di tutte le sigle sindacali rappresentative.

I buoni propositi “sembrerebbe” si siano scontrati e infranti rovinosamente su un veto o opinione contraria verbale, di un esponente del collegio sindacale, per cui il documento non è stato oggetto di alcuna determinazione.

Altro non è dato sapere.

Ora gradiremmo che ciascun Organo nel caso in cui abbia necessità di esprimere o evidenziare aspetti di illegittimità li espliciti e li verbalizzi in maniera chiara, in atti ufficiali, nel rispetto delle proprie competenze e funzioni istituzionali al fine di assumerne il pieno merito ma anche le connesse responsabilità.

In qualità di sindacato abbiamo sempre posto grande enfasi sull’importanza di mantenere gli impegni assunti, sia come OO.SS. sia come vertici della Amministrazione.

L’ Amministrazione sulla Indennità di prima sistemazione e sul suo ripristino ha svolto tutti i doverosi approfondimenti: sono stati acquisiti tutti i possibili pareri sia dall’ARAN che dalla Funzione pubblica, e la stessa Avvocatura interna ha dimostrato coerenza abbandonando tutti i giudizi pendenti relativi al suo mancato riconoscimento ai dirigenti aventi diritto che avevano proposto numerosi ricorsi giudiziari.

Anche le stesse dichiarazioni dei rappresentanti della Tecnostruttura sono sempre andate nella direzione di un favorevole ripristino e sono state spesso condivise con le OO.SS. e in maniera congiunta sono state allegate ai contratti integrativi degli ultimi anni.

Riteniamo pertanto di avere il pieno diritto e il dovere di chiedere con forza e con urgenza all’Amministrazione un chiarimento sulla situazione attuale e sulle ragioni che hanno portato a questa ennesima mancata adozione della determinazione di ripristino in questione.

La buona riuscita delle relazioni sindacali e negoziali è strettamente legata alla fiducia reciproca e al rispetto degli accordi presi.

La mancata adozione della determinazione sulla Indennità di prima sistemazione, nonostante le rassicurazioni fornite durante l’incontro ufficiale del 5 luglio, e l’assenza di motivazioni chiare ed evidenti, a nostro avviso, pone ostacoli molto forti alle relazioni sindacali in Istituto e alla stessa credibilità di una Amministrazione che si fa un vanto di tenere una gestione amministrativa ordinata e coerente, in linea con l’immagine e la reputazione dell’istituzione stessa.

Evidenziamo anche che il contratto integrativo della dirigenza relativo all’anno 2022, ancora da firmare, costituisce un ulteriore motivo di preoccupazione e urgenza per giungere a una risoluzione tempestiva di questa delicata questione.

Mantenere le promesse fatte alle Organizzazioni sindacali è un segno di responsabilità, credibilità e rispetto nei confronti di tutte le OO.SS. e di tutti i dirigenti.

Auspichiamo che i vertici dell’Istituto e la Tecnostruttura tutta si impegnino con fermezza e determinazione per superare le incertezze attuali e definire quanto prima una risposta definitiva e positiva della questione anche in considerazione della più volte affermata e ribadita convinzione delle valide motivazioni di fondo che presiedono alla pressante richiesta di ripristino.

In attesa di un sollecito chiarimento da parte dell’Amministrazione, porgiamo i nostri auguri di serene vacanze estive a tutti gli iscritti.

 

Lucio Paladino

Segretario nazionale

Cida FC Sezione Inps

 

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