Comunicato CIDAFC INPS n. 7/23 del 7 luglio 2023

Comunicato CIDAFC INPS n. 7/23 del 7 luglio 2023

Comunicato 7/2023

Roma, 7 luglio 2023

 

 

Incontro con il Commissario straordinario dell’INPS dott.ssa Micaela Gelera.

Priorità, preoccupazioni e ripristino dell’Indennità di prima sistemazione

 

Lo scorso 5 luglio si è tenuto un primo incontro con il Commissario straordinario dell’INPS, dott.ssa Micaela Gelera, che si è insediata lo scorso 22 giugno dopo la registrazione del D.P.C.M. del 15 giugno 2023 presso la Corte dei conti.

Durante l’incontro, che ha coinvolto l’Amministrazione con il Direttore Generale e la delegazione sindacale, sono state discusse le questioni legate al personale e ad altre tematiche di interesse, nonché le questioni urgenti, all’ordine del giorno per l’Istituto, di competenza del Commissario.

Per quanto riguarda il nostro intervento, abbiamo innanzitutto dato il benvenuto e augurato un buon lavoro al Commissario. Poi abbiamo illustrato le nostre preoccupazioni riguardo ai “rumors” diffusisi dopo il Commissariamento dell’Istituto, che parlavano di una possibile nuova, imminente, riorganizzazione o addirittura di uno “spoil system” dei vertici, come già accaduto in passato. Abbiamo quindi chiesto al Commissario se tali voci fossero vere e rientrassero nelle sue reali intenzioni.

Abbiamo, quindi, espresso le nostre riserve riguardo alle frequenti riorganizzazioni, con continui cambiamenti organizzativi e copiose rotazioni dei responsabili apicali,  verificatisi in INPS a partire dal 2008.

Nel corso del tempo, questi processi di riorganizzazione si sono sempre più accelerati, arrivando, ad esempio, all’ultima recente riorganizzazione effettuata in un periodo ancora più breve dei tre anni previsti dal contratto collettivo per gli incarichi dirigenziali. Questa situazione di costante e tumultuoso cambiamento ha, a nostro avviso, un impatto negativo sull’Istituto in quanto di fatto impedisce il crescere della professionalità dei dirigenti, che richiede invece tempi più lunghi per svilupparsi. Riteniamo che sia irrealistico aspettarsi che un dirigente possa specializzarsi in un settore specifico dell’INPS, organizzazione complessa e con tante specialistiche competenze, in soli tre anni.

Questi continui cambiamenti e riorganizzazioni non sono  giustificabili neanche ricorrendo e citando, spesso a sproposito, il regolamento di rotazione degli incarichi. Tale regolamento, infatti, non prevede obblighi di rotazione allo scadere del primo incarico, bensì consente il primo rinnovo degli incarichi e, in caso di valide motivazioni, anche l’attribuzione di un terzo incarico.

Non comprendiamo, ad esempio, la necessità di far ruotare continuamente i direttori di sede, quando non ci sono motivazioni specifiche, poiché il ruolo del dirigente è quello di organizzare il lavoro della sede, non di gestire direttamente le prestazioni erogate che spettano ai responsabili di prodotto.

Il meccanismo della rotazione, a nostro avviso, è stato esteso ben oltre le sue finalità originarie, che ricordiamo erano di prevenire e di ostacolare la corruzione in incarichi dirigenziali “preindividuati” ed elencati come “ad alto rischio corruzione”.

Il ricorso indiscriminato e non motivato alla rotazione degli incarichi, negli ultimi 10 anni, ha causato di fatto una perdita di professionalità e di  specializzazione nel personale dirigente di prima e seconda fascia dell’Istituto, nonché una diffusa demotivazione e una crescente deresponsabilizzazione nel trattare le problematiche strutturali.

Impegnarsi in un cambiamento strutturale diventa difficile quando si sa che dopo pochi mesi si verrà sostituiti da un altro dirigente. I tempi ristretti, poi, non permettono di approfondire, apportare modifiche, valutare i risultati e correggere eventuali criticità dei correttivi applicati.

Abbiamo quindi domandato al Commissario se avesse intenzione di procedere con una nuova riorganizzazione e se considerasse possibile l’attuazione di uno spoil system.

La dott.ssa Gelera ci ha rassicurato affermando che durante il suo mandato come Commissario straordinario non prevede alcuna riorganizzazione di questo tipo.

Ha citato, infatti,  altre priorità, come i passaggi verticali del personale, lo scorrimento delle graduatorie per incrementare le dotazioni organiche in base ai concorsi già svolti, nuovi concorsi per le assunzioni e la necessità di gestire il turnover dovuto ai continui pensionamenti attraverso una nuova pianificazione degli ingressi, anche tra le fila dei dirigenti e professionisti, considerate le tante carenze tra queste categorie. Ci è stato assicurato che queste sono le questioni considerate prioritarie e che queste saranno affrontate nell’immediato.

Abbiamo inoltre affrontato la questione della tutela del patrimonio dati dell’INPS, conoscendone l’estrema importanza. La competenza del nuovo Commissario nel settore attuariale la rende particolarmente consapevole dell’importanza di proteggere i dati dell’INPS, che rappresentano una risorsa informativa di grande valore per l’Istituto.

Grazie alla legge 88 del 1989 sull’autonomia di bilancio e gestionale, l’INPS è stato in grado di trasformarsi da un’organizzazione burocratica con archivi cartacei di complessa e complicata gestione in un’amministrazione moderna con archivi informatizzati costantemente aggiornati.

Questi archivi rappresentano il vero patrimonio dell’INPS e forniscono informazioni fondamentali per stime e valutazioni che possono avere un grande impatto economico e sociale sulle politiche pubbliche. È comprensibile che molti siano interessati ad accedere e sfruttare tali archivi; pertanto, è essenziale proteggerli da coloro che potrebbero utilizzarli per scopi propri anziché per il bene comune. Abbiamo sottolineato di conseguenza l’importanza di difendere la legge 88 del 1989, che costituisce la base di tutto ciò. È fondamentale dunque garantire l’indipendenza contabile dell’INPS e la capacità gestionale dell’Istituto riguardo a questi dati, cosicché la struttura tecnica possa operare in modo imparziale e indipendente.

Ciò coinvolge anche l’indipendenza informatica, motivo per cui non ci siamo mai pronunciati a favore di 3I Spa, in quanto mette in discussione e in grave pericolo tale indipendenza e non ci protegge dalla possibilità che tali dati siano gestiti da enti esterni che non partecipano nemmeno al capitale sociale della società e che potrebbero perseguire fini ed obiettivi diversi e/o conflittuali con quelli istituzionali dell’Istituto.

 

Alla fine della riunione, la dott.ssa Gelera ha annunciato il ripristino dell’Indennità di Prima Sistemazione per il personale con profilo dirigenziale, una richiesta su cui questa O.S. ha insistito da anni.

Siamo particolarmente soddisfatti di questo annuncio, poiché il Commissario ha dimostrato fin da subito di comprendere l’importanza dell’istituto in questione.

Abbiamo sostenuto a lungo la necessità di ripristinare questa indennità come un valore prezioso non solo per coloro che ne avranno diritto, ma anche per l’intera organizzazione, in quanto riduce le difficoltà e le conflittualità legate ai trasferimenti di ufficio sempre più copiosi. A questo fine abbiamo patrocinato numerosi ricorsi giurisdizionali dei nostri iscritti che sono stati sempre vittoriosi in tutti i gradi di giudizio.

L’indennità in questione è, infatti, esplicitamente prevista dall’articolo 66 del CCNL Area VI dell’1/08/2006 per i dirigenti di I e II fascia, e mai sostituita nella sua vigenza da successivi contratti, come riaffermato anche recentemente da uno specifico parere dell’ARAN richiesto dall’Amministrazione.

 

Come CIDA, riteniamo positivo l’incontro avuto e siamo determinati a collaborare attivamente con l’Amministrazione e il Commissario per trovare soluzioni concrete alle questioni che riguardano il personale da noi rappresentato nell’ambito della dirigenza e dei professionisti dell’Ente (statistici, tecnici, medici e avvocati dell’Istituto). In particolare contiamo di chiudere al più presto il CCNI anno 2022.

 

Restiamo in attesa degli sviluppi su tutte queste questioni e ci impegniamo a tenervi aggiornati sugli sviluppi futuri.

 

Lucio Paladino

Segretario nazionale

Cida FC Sezione Inps

 

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