Comunicato CIDAFC INPS n.10/2023 del 25 settembre 2023 – Crisi nell’area medica INPS – Piano dei fabbisogni 2023/25 – Richiesta urgente incontro per CCNI 2022 per dirigenti, professionisti e medici

Comunicato CIDAFC INPS n.10/2023 del 25 settembre 2023 – Crisi nell’area medica INPS – Piano dei fabbisogni 2023/25 – Richiesta urgente incontro per CCNI 2022 per dirigenti, professionisti e medici

Comunicato 10/2023

Roma, 25 settembre 2023

 

CRISI NELL’AREA MEDICA INPS – PIANO DEI FABBISOGNI 2023/25 – RICHIESTA URGENTE INCONTRO PER CCNI 2022 PER DIRIGENTI, PROFESSIONISTI E MEDICI

 Crisi nell’Area Medica dell’INPS: 80 posti vacanti e sovraccarico di lavoro

 

Nell’ottobre 2022, l’Istituto ha indetto un concorso pubblico per il reclutamento di 62 medici di seconda fascia (primari), con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Le prove selettive si sono concluse ad aprile 2023 e le graduatorie definitive sono state rese pubbliche sul sito dell’Istituto il 21 luglio 2023.

Nonostante siano trascorsi più di quattro mesi dalla conclusione delle selezioni, la situazione degli incarichi per i medici di secondo livello rimane ancora in sospeso. Questo sta causando un significativo disagio per i medici attualmente in servizio, che costantemente ci segnalano di trovarsi a gestire carichi di lavoro eccessivi.

In qualità di sindacato dei dirigenti, professionisti e medici dell’Istituto, ci preme, quindi, evidenziare le gravi problematiche che stanno affliggendo l’Area Medica.

Tali problematiche richiedono un intervento tempestivo data la crescente tensione che si sta vivendo su tutto il territorio nazionale.

Al momento, sono ben 80 i posti vacanti per medici legali di secondo livello funzionale, a fronte dei 62 previsti dal concorso!

Di conseguenza, i medici di primo livello attualmente in servizio si trovano in una situazione di notevole sovraccarico, dovendo gestire più sedi e incarichi.

A peggiorare ulteriormente le cose, si tratta di incarichi ad interim che si protraggono da tempo, e questo senza alcuna forma di adeguata remunerazione supplementare per gli elevati carichi di lavoro.

Questa già critica situazione è ulteriormente complicata dal trasferimento di nuove responsabilità all’INPS da parte del Governo, tra cui le funzioni delle Commissioni Mediche di Verifica, che precedentemente erano sotto l’egida del Ministero dell’Economia e delle Finanze e che riguardano gli stati invalidanti nel settore del pubblico impiego.

Non comprendiamo perché l’Amministrazione non abbia ancora proceduto all’assegnazione degli incarichi di secondo livello, lasciando così irrisolte le situazioni di interim che durano da anni.

È inaccettabile che i nostri colleghi medici debbano continuare a svolgere i loro compiti senza una retribuzione adeguata e senza nuove immissioni tra le fila dei medici di secondo livello, anche considerati i compiti che l’Istituto si appresta a svolgere nell’ambito dei decreti attuativi della legge delega sulla disabilità e non autosufficienza che pone l’INPS al centro quale unico ente certificatore della disabilità.

Troviamo altresì incomprensibile che l’Istituto non valorizzi adeguatamente i medici, una risorsa tanto preziosa quanto difficile da trovare sul mercato del lavoro attuale.

Riteniamo, pertanto, indispensabile un cambio di passo rapido e deciso, con azioni concrete. Senza una distribuzione efficace delle risorse umane nei ruoli e nei luoghi più appropriati, e senza nuove risorse economiche, il sistema è a rischio di collasso.

Abbiamo espresso la nostra preoccupazione in merito a questa situazione e chiesto all’Istituto un intervento urgente, tra l’altro, anche nella riunione del tavolo nazionale con le OO.SS. della scorsa settimana, dove l’Amministrazione ha presentato un documento che aggiorna il PIAO per il triennio 2023/2025, in particolare per quanto riguarda il Piano triennale dei fabbisogni di personale.

In caso di ulteriori ritardi, rispetto alla tempistica aggiornata dall’Amministrazione che prevede entro ottobre l’immissione in servizio dei medici di secondo livello e nei successivi due mesi gli interpelli per le UOC e UOS dell’area medica rimaste scoperte, CIDA INPS si riserva di intraprendere concrete azioni di protesta.

 

Assunzioni INPS 2023-2025: più chiarezza su piani di reclutamento di dirigenti e medici

Per quanto riguarda gli altri aspetti discussi nel tavolo nazionale sui fabbisogni, abbiamo preso atto che il Piano è stato aggiornato per allinearsi al Nuovo Ordinamento Professionale e all’istituzione delle famiglie professionali degli operatori/assistenti/funzionari, in conformità con il CCNL del comparto “Funzioni centrali” per gli anni 2019/2021.

Un atto dovuto, riguardo a questo aspetto, sebbene nel Piano sia prevista la realizzazione di un significativo numero di progressioni verticali tra il personale. L’obiettivo è di riconoscere il merito e la professionalità dei dipendenti, ed è definito un fabbisogno massimo sostenibile di 29.935 unità che tiene conto delle esigenze attuali e future dell’Istituto.

Tra queste, abbiamo sottolineato l’importanza di investire in figure specializzate nell’area della ricerca e della formazione e accademia Inps, fondamentali per mantenere l’Istituto al passo con le esigenze moderne e competitive.

Ci aspettavamo, tuttavia, maggiore attenzione per le categorie da noi rappresentate. In particolare, abbiamo evidenziato la mancanza di informazioni specifiche sulle modalità di assunzione che l’Amministrazione prevede di adottare, specialmente per i dirigenti, i professionisti e i medici.

L’Amministrazione ha fornito soltanto delle cifre generali, che in sé dicono poco.

Ha indicato un fabbisogno massimo sostenibile di 43 dirigenti di prima fascia, 446 di seconda fascia, 97 medici di secondo livello, 631 di primo livello, 93 tecnici, 42 attuari e 319 avvocati.

In risposta alla nostra richiesta di dettagli ulteriori, l’Amministrazione ha specificato che nel triennio 2023-2025 ha intenzione di assumere 98 dirigenti. Di questi, 70 sono già autorizzati e 28 sono ancora da autorizzare. Questo totale comprende i 49 dirigenti attesi dal concorso SNA entro la fine del 2024, oltre a un concorso per 10 dirigenti informatici e un altro concorso da parte dell’INPS per dirigenti, finanziato con le risorse rimanenti del budget assunzionale.

Inoltre, sono in programma 76 assunzioni di medici di secondo livello (primari), dei quali 75 sono già stati autorizzati e uno è ancora da autorizzare. Per quanto riguarda i medici di primo livello, il piano di assunzione prevede solamente 169 nuovi posti, suddivisi tra 114 già autorizzati e 55 da autorizzare. Infine, sono stati previsti 42 attuari (dei quali 39 sono già autorizzati e 3 sono da autorizzare) e 42 avvocati (con 27 assunzioni programmate fino al 31/12/2023, ed altre 15 previste nel piano dei fabbisogni).

Vale la pena sottolineare che la distribuzione delle assunzioni previste tra i professionisti conferma la ripartizione tra i livelli differenziati del 40% e del 60% stabilita dall’art. 12 del CCNL dell’ex area VI. Questo è un elemento che la nostra O.S. sta fortemente sollecitando al tavolo presso l’Aran, data la numerosità dei professionisti che si trovano bloccati nel primo livello da molti anni, a causa dell’assenza di un adeguato turnover del personale.

L’Amministrazione ha inoltre confermato l’intenzione di fornire dettagli più specifici nei prossimi incontri, in particolare riguardo alle modalità dei futuri concorsi pubblici e alla quantità delle assunzioni previste.

Rimaniamo in attesa di un documento più completo che includa non solo dettagli procedurali e dati numerici, ma anche la tempistica e le modalità delle assunzioni, e continueremo a monitorare attentamente la situazione.

 

Urgenza e preoccupazioni sul CCNI 2022

Restano forti le preoccupazioni riguardanti il contratto integrativo 2022 dei dirigenti, professionisti e medici, una questione che chiediamo di affrontare al più presto, insieme alle varie problematiche connesse.

Siamo in attesa di risposte sulla ormai annosa questione della indennità di prima sistemazione e restiamo aperti al dialogo per trovare soluzioni condivise, con l’obiettivo di migliorare sia le condizioni di lavoro dei dipendenti sia l’efficienza dell’Amministrazione, purché si affrontino tutte le questioni con la serietà e l’urgenza che meritano.

Non mancheremo di tenervi informati sugli sviluppi.

 

Lucio Paladino

Segretario nazionale

Cida FC Sezione Inps

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