Comunicato CIDA FC INPS n. 6/2022 del 2 maggio 2022

Comunicato CIDA FC INPS n. 6/2022 del 2 maggio 2022

Comunicato 6/2022
Roma, 2 maggio 2022

CCNI 2021 dei dirigenti, professionisti e medici: ancora nulla di fatto!!

Ancora nulla di fatto per il contratto integrativo 2021 del personale dell’ex area VI delle funzioni centrali (dirigenti, professionisti e medici) in occasione dell’ultimo incontro del 28 aprile scorso.

Sullo sfondo, per quanto riguarda il CCNI 2021 dei dirigenti, resta, infatti, la definizione del ripristino della indennità di prima sistemazione, indispensabile per favorire la mobilità dirigenziale e già oggetto della dichiarazione congiunta in calce al CCNI 2020 in base alla quale l’Amministrazione, nella piena condivisione dell’opportunità che l’indennità venga ripristinata, si è impegnata ad adottare apposito provvedimento.
Tale indennità, come sosteniamo da tempo, potrà, unitamente a nuove assunzioni nei ruoli dirigenziali tramite concorso pubblico, favorire la mobilità dirigenziale, e quindi la copertura delle sedi vacanti che sono numerose essendo diverse le sedi con il solo direttore provinciale senza il supporto e la collaborazione di dirigenti di area.
Alle nostre forti rimostranze, la Direttrice del personale, dr.ssa Sampietro, ha risposto affermando che sono stati approntati tutti gli atti per la sua reintroduzione e che si attende la calendarizzazione all’ordine del giorno del consiglio di amministrazione della relativa delibera.
Nel frattempo, ha ribadito – come segno tangibile della volontà dell’Amministrazione per la sua reintroduzione – la circostanza che la stessa sta prestando acquiescenza alle sentenze di secondo grado sfavorevoli sul tema all’Istituto, abbandonando i giudizi pendenti, mentre in altri casi si era proposto ricorso in Cassazione.

Dal canto nostro abbiamo replicato che la vicenda si trascina da ormai troppo tempo dove alle rassicurazioni e parole non hanno fatto ancora seguito i fatti.

In questa battaglia abbiamo registrato il sostegno e la solidarietà di tutte le altre sigle sindacali presenti al tavolo che unitamente hanno sottolineato la necessità che le OO.SS. non siano umiliate nelle loro prerogative negoziali e che è pertanto necessario che l’Amministrazione faccia i passi conseguenti e che quindi sostenga l’indennità di prima sistemazione durante tutto il percorso che porterà alla sua approvazione.

Nel merito del contratto – anche come segno di buona volontà rispetto al tema sopra riportato destinato a fluidificare e rendere più semplici i tanti trasferimenti in corso e futuri – non ci sono particolari obiezioni al testo presentato, che inviamo in allegato.

Anzi, oltre alle novità dovute all’introduzione a livello centrale nel corso del 2021 degli uffici di comunicazione esterna e ispettorato, evidenziamo i miglioramenti oggetto di richiesta di chiarimenti, sia della nostra che di altre OO.SS. al tavolo, del coefficiente 140 per i dirigenti di area delle Direzioni di coordinamento metropolitano.
Com’è noto, infine, riteniamo che quest’anno i coefficienti per la retribuzione di risultato non vadano ulteriormente “ritoccati” in virtù del complesso, laborioso e attento lavoro che a partire dal 2015 è stato realizzato per trovare sintesi solo pochi mesi fa in sede di preparazione e sottoscrizione del CCNI 2020, per cui ci attendiamo a breve una riconvocazione del tavolo unitamente alla notizia, tanto attesa, dell’approvazione dell’indennità di prima sistemazione.

CCNI professionisti e medici

La situazione non cambia per il contratto integrativo dei professionisti arenatosi anch’esso per le molte richieste di modifica al testo sul quale, almeno da parte di alcune sigle sindacali, sembrava essere raggiunto l’accordo di massima, su un testo che in sostanza replica i contenuti del Ccni del 2020, con minimi correttivi.

Non ci sembra giusto, infatti, negare in linea di principio una remunerazione a titolo di indennizzo per i colleghi che hanno svolto maggiori carichi di lavoro nell’anno 2021, accettando di rivestire incarichi aggiuntivi in ragione delle carenze di personale sul territorio nazionale, senza intaccare il principio generale che gli incarichi ad interim e le relative indennità seguano procedure di interpello serie e trasparenti.

Abbiamo anche chiesto di confermare l’incremento della retribuzione di risultato del 20% per i professionisti del ramo statistico attuariale dei quali questa O.S. ha sottolineato l’impegno relativo alla stima e al monitoraggio economico finanziario di tutti i provvedimenti emergenziali nell’anno 2021, ancora più numerosi di quelli dei 9 mesi di pandemia nel 2020.

Facendo seguito ad una nostra richiesta di chiarimenti ha esordito al tavolo sindacale, inoltre, il nuovo Coordinatore tecnico edilizio che ha sottolineato le obiettive difficoltà e le forti carenze di organico che i professionisti del ramo tecnico edilizio hanno dovuto fronteggiare nell’anno 2021, per i quali dunque è stata previsto un incremento della retribuzione di risultato analogo a quello dei colleghi del Coordinamento Statistico.

In ultimo, nella riunione abbiamo sollecitato la rapida conclusione di questa sessione negoziale in considerazione del quadro di crisi economico sociale, aggravato dall’inflazione trascinata anche dal conflitto in Ucraina, dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dallo shock energetico. Temi questi ultimi che pongono, a nostro avviso, la questione di una drammatica perdita del potere di acquisto delle retribuzioni e dunque di giungere a una rapida sottoscrizione dei contratti per non restare spiazzati dagli eventi e procedere rapidamente all’erogazione di un pre-saldo e del saldo degli importi contrattualmente dovuti a titolo di incentivo.

Lucio Paladino
Segretario nazionale
CIDA FC Sezione Inps
Comunicato CIDA 6-2022 del 2 maggio 2022

Bozza Dirigenti CCNI 2021_ incontro 28 aprile 2022

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