Comunicato CIDA FC INPS n. 13 del 4 settembre 2022

Comunicato CIDA FC INPS n. 13 del 4 settembre 2022

Comunicato 13/2022

Roma, 4 settembre 2022

 

Nuova riorganizzazione e nuovi interpelli per lattribuzione degli incarichi dirigenziali di prima e di seconda fascia

 

Com’è noto – e come preannunciato da questa O.S. nei precedenti Comunicati – lIstituto ha avviato, già a partire dallo scorso mese di luglio, una revisione delle sue strutture interne che porterà a un intervento di “manutenzione organizzativa” (così è stata presentata) che si concretizzerà a breve con una modifica allOrdinamento delle Funzioni centrali e territoriali.

 

La “manutenzione organizzativa” è stata illustrata alle OO.SS. nella riunione dello scorso venerdì 2 settembre, mentre il prossimo 7 settembre è previsto un incontro a distanza con tutta la dirigenza; seguirà lesame e lapprovazione da parte del Consiglio di amministrazione della determina che definisce le modifiche che si intendono apportare alle strutture Inps. 

 

“Manutenzione organizzativa” e/o “manutenzione evolutiva” sono i termini che sono stati utilizzati al tavolo sindacale dal Presidente e dal Direttore Generale per rappresentare i contenuti dellintervento che è destinato ad apportare correttivi allorganizzazione, al momento soprattutto a livello centrale, resisi necessari a seguito dellesperienza maturata nel corso dellultimo triennio. 

 

Come illustrato dallAmministrazione, si è trattato di un periodo durante il quale – nonostante la pandemia – lIstituto ha retto alle numerose sollecitazioni imposte dal contesto esterno e dalla situazione emergenziale, trovando anche la forza, più recentemente, di migliorare la sua reputazione e affermare la sua centralità nel welfare italiano, come confermato anche dai nuovi compiti e prestazioni affidategli, dallAssegno unico e universale ai vari bonus, dagli aiuti della pandemia a quelli contro il caro vita e linflazione (bonus 200 euro, perequazione delle pensioni), passando per lassorbimento di Enti e strutture, come nel caso dellInpgi e del prossimo subentro nelle funzioni di accertamento dellinvalidità per il personale pubblico, già di competenza del Ministero dellEconomia.

 

Nonostante ciò, si è inteso intervenire – con una nuova riorganizzazione che fa seguito a quelle di Mastrapasqua, Cioffi, Boeri, e, alla prima, dellattuale presidente Tridico – su alcune Strutture per “migliorarle”, “rafforzarle”, renderle più coerenti e reattive rispetto al mutato contesto e alle esigenze della digitalizzazione e proattività nellerogazione dei servizi, come in vario modo è stato sostenuto alla riunione.

 

Mettere mano alle strutture apicali comporterà, però, anche – nella prospettiva motivata dallAmministrazione con la necessità di consentire a tutti di partecipare in posizione di parità ai nuovi posti funzione – di decretare la scadenza anticipata degli incarichi di livello dirigenziale generale che riguardano gli attuali titolari e, per unaltra precisa scelta dellAmministrazione, anche la scadenza anticipata degli incarichi di seconda fascia, quasi tutti attribuiti a decorrere dal mese di marzo 2020 e che sarebbero, quindi, in naturale scadenza a febbraio 2023.

 

Un azzeramento, pertanto, di tutti gli incarichi dirigenziali in essere, con contestuale riassegnazione, previo interpello, di un nuovo incarico con decorrenza, per tutti gli interessati, prime e seconde fasce, a decorrere dal 1° gennaio 2023.

 

Prima ancora di esprimere il nostro giudizio su questa ennesima riorganizzazione, riteniamo utile e opportuno fornire ai colleghi, in sintesi, “le coordinate” di quello che si preannuncia come un nuovo periodo di cambiamenti e conseguenti avvicendamenti nella guida di importanti strutture di vertice (e non) del più grande Ente previdenziale europeo.

 

I passaggi più importanti di questo processo sono  i seguenti.

 

Per effetto della riorganizzazione e delle modifiche allordinamento delle funzioni saranno azzerati tutti gli incarichi apicali.

 

In tal senso, per gli incarichi apicali in scadenza a dicembre 2022 sarà effettuata con buona probabilità una proroga fino al 31 dicembre 2022 e per gli incarichi in scadenza negli anni 2023 e seguenti, sarà fissata la data di scadenza anticipata del 31 dicembre 2022.

 

Ciò con lobiettivo di assegnare a tutti i nuovi incarichi di prima fascia la medesima decorrenza dal 1° gennaio 2023.

 

Il rinnovo degli incarichi di livello dirigenziale generale porterà con sé lavvio delle procedure di riattribuzione di tutti gli incarichi di seconda fascia. Pertanto, anche gli incarichi di livello non generale, di responsabile di area o di direzione di sede, saranno fatti cessare al 31 dicembre 2022 (e non alla data di naturale scadenza dell’incarico, e cioè febbraio 2023, che sarà, quindi, superata dalla riorganizzazione).

 

Seguirà lassegnazione dei nuovi incarichi triennali di II fascia con la medesima decorrenza delle prime fasce: 1° gennaio 2023.

 

Non è stata indicata ancora una precisa tempistica per gli interpelli che dovranno reggere lintera procedura.

 

Si può stimare che linterpello per i dirigenti di prima fascia dovrebbe essere pubblicato già nel corso di questo mese.

 

Solo una volta nominati i titolari degli incarichi di prima fascia e quindi individuati i titolari delle strutture centrali e territoriali – e questo anche per la nostra precisa richiesta al tavolo sindacale della possibilità di disporre di un “congruo” periodo di tempo per le valutazioni -, saranno avviati gli interpelli per i posti funzione di seconda fascia, che dovranno essere previamente individuati a livello di area e/o di singola posizione dirigenziale da ricoprire.

 

Nella nostra prospettiva, infatti, non è irrilevante il nominativo di chi riveste lincarico di capo della struttura, per poter effettuare scelte consapevoli, che, come detto anche da altre sigle sindacali, dovranno essere accompagnate anche da indicazioni sulla complessità e importanza che lAmministrazione riconnette ad ogni singola struttura centrale o periferica che intende attribuire.

 

In tale senso sono state richieste indicazioni precise su come lAmministrazione intende inquadrare e remunerare le varie strutture centrali e territoriali e sul contenuto delle nuove aree dirigenziali che lAmministrazione andrà a coprire al fine di effettuare scelte, appunto, consapevoli e ponderate.

 

Tutto il procedimento che riguarda lazzeramento degli incarichi e i nuovi interpelli richiede, in effetti, ancora lemanazione di alcuni altri atti attuativi, dettati dallesigenza di configurare le nuove strutture e effettuare le modifiche che si vogliono ancora introdurre anche a livello territoriale (la trasformazione di alcune agenzie complesse in filiali rette da un dirigente, la creazione di una nuova filiale metropolitana nella Direzione di coordinamento di Milano, una nuova clusterizzazione delle sedi), modifiche che necessitano assolutamente di ulteriori chiarimenti e che sono state solo accennate nel corso della riunione.

 

Tuttavia, lintenzione pare quella di concludere le procedure comunque in breve tempo per giungere appunto al traguardo del 1° gennaio 2023 con una compagine dirigenziale rinnovata negli incarichi e pronta a muoversi in coerenza con gli obiettivi gestionali del nuovo anno.

 

***

 

Andando nel merito della riorganizzazione, abbiamo osservato che, almeno sulla carta, come un po tutte le riorganizzazioni, anche questa sembra partire da buone premesse.

 

Inoltre, la stessa è riassunta in un documento chiaro e ponderato, che fornisce indicazioni sulle analisi effettuate, sugli obiettivi, i motivi e gli ambiti di intervento.

 

Registriamo, quindi, alcune novità (e in alcuni casi innovazioni) importanti quali, in estrema sintesi:

 

·       la creazione di una “Direzione centrale supporto agli organi e audit interno” con la funzione, sperimentale, di un supporto autonomo e indipendente al processo decisionale volto alladozione di atti e provvedimenti di competenza degli organi e di monitoraggio dellattuazione delle indicazioni che conseguono alle campagne di audit;

 

·       la scelta di portare le funzioni informatiche che si occupano delle procedure direttamente allinterno delle Direzioni centrali istituzionali, secondo un modello del tipo “a matrice”. Ciò con lobiettivo di “rafforzare” le direzioni di prodotto e di avvicinare la fase della progettazione della procedura informatica a quella dellerogazione del servizio. In un simile quadro, infatti, la DC Tecnologia, Informatica e Innovazione dovrebbe assumere un ruolo di regia e sviluppo di nuove soluzioni informatiche, anche innovative, nonché di raccordo con la società 3-I S.p.A. di prossima costituzione;

 

·       la rinascita della “Direzione centrale comunicazione” (estesa al rischio reputazionale) e delle segreterie separate del CIV e del Presidente e C.d.A., nonché di una struttura di supporto al Responsabile per la prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT);

 

·       l’arricchimento dei compiti delle Direzioni “Formazione e Accademia Inps” (con la formazione anche esterna in base alle recenti modifiche alla legge 88/89), “Risk managementcompliance e antifrode” (con laggiunta dei compiti di compliance in termini anche di privacy e di valutazione ex ante dei rischi), “Studi e ricerche” (con lo scouting per i progetti europei e il supporto al legislatore), “Benessere organizzativo” (con riferimento alle tematiche green) e alla “Direzione servizi al territorio” (che assorbe l’ufficio Estratto conto dipendenti pubblici e il progetto TFS/TFR).

 

Come affermato nella riunione, desta, invece, preoccupazione la riduzione degli uffici a diretto riporto del direttore generale, dove vengono sottratti al “taglio”, i soli uffici “Ispettorato” e lufficio “Incarichi e funzioni speciali”.

 

Registriamo al riguardo un passo indietro rispetto alle rassicurazioni e alle aspettative ingenerate nella precedente riorganizzazione quando questi uffici sono stati creati e attribuiti agli attuali titolari.

 

Ad esempio, la “Struttura Tecnica per lInnovazione e la Trasformazione Digitale” viene assorbita nella DC Tecnologia, informatica e Innovazione con un possibile depotenziamento della leva dellinnovazione che viene fatta rientrare nella Struttura centrale; stesso discorso riguarda la perdita di autonomia della struttura privacy, l’ufficio responsabile della protezione dei dati previsto dal regolamento UE sul GDPR.

 

Le perplessità più forti riguardano tuttavia lUfficio procedimenti disciplinari e della responsabilità amministrativa. Non a caso rispetto a questo accorpamento hanno svolto interventi critici un po tutte le OO.SS. presenti al tavolo.

 

Sul tema anche noi abbiamo convintamente sostenuto che è importante salvaguardare lautonomia e lindipendenza dell’ufficio in questione, non solo per la non coerenza di tale previsione con le riforme che si sono succedute in tema di responsabilità disciplinare, ma anche per ragioni di opportunità che potrebbero riproporre situazioni di “conflitto di interessi” quali quelle che si sono verificate in un recente passato, quando – lo diciamo a mero titolo di esempio – a dover essere sottoposto a procedimento disciplinare è stato proprio il responsabile della struttura dirigenziale generale del personale dove lufficio era incardinato.

 

Chiarimenti e preoccupazioni abbiamo  espresso anche sul presidio organizzativo delle risorse informatiche che collaboreranno allinterno delle Direzioni centrali dalle quali dipendono gerarchicamente ma che allo stesso tempo hanno una dipendenza funzionale dalla direzione Informatica, secondo la forma “a matrice”.  A nostro giudizio, infatti, questo modello manageriale comporterà grosse e complesse attività di coordinamento e di negoziazione per risultare efficiente; nonostante ciò l’Amministrazione, nella persona del D.G., ha dichiarato di ritenere essenziale tale modello non solo per le criticità evidenziatesi nella fase emergenziale pandemica ma anche per il mantenimento di efficaci relazioni con la nascente 3-I S.p.A.

 

Sullo sfondo – anche se l’Amministrazione nel corso della riunione ha affermato che avrebbe proceduto a prescindere – la vera incognita della riorganizzazione per noi rimane, infatti, il giusto equilibrio gestionale che si raggiungerà con la nascente 3-I S.p.A.


Lo sviluppo dei rapporti con questa nuova struttura e le decisioni che saranno assunte a salvaguardia del ruolo e delle competenze della dirigenza e del personale informatico influenzeranno molto, a nostro avviso, lattuazione dellinnovazione tecnologica dellIstituto, che poi costituisce il vero fulcro su cui si misurerà il futuro e l’efficienza dell’INPS.


Avanzare dunque previsioni concrete adesso, in positivo o in negativo, sul funzionamento del nuovo modello organizzativo è molto difficile anche perché sulla carta i modelli organizzativi sono sempre perfetti ed è lattuazione concreta che poi ne manifesta le criticità.


Abbiamo pertanto chiesto ci sia una attenzione massima, nellimmediato futuro, nel monitorare costantemente le vari fasi di attuazione del nuovo ordinamento e della società (per la quale erano stati annunciati appositi tavoli di confronto sindacale) e di intervenire immediatamente in caso del verificarsi di criticità operative che gestite subito potrebbero essere superate ma lasciate incancrenire minerebbero irrimediabilmente lintero sistema.

 

§§§

 

In conclusione, nel corso della lunga riunione non abbiamo mancato come CIDA di esprimere le nostre richieste rispetto a due temi fortemente sentiti dalla dirigenza nostra iscritta e da sempre sostenuti con convinzione dalla nostra O.S.

 

Gli effetti deleteri in un momento così delicato per la vita dellIstituto di una “rotazione selvaggia” degli incarichi dirigenziali e la mancata reintroduzione dellindennità di prima sistemazione.

 

Proprio le tante incognite della situazione politico sociale attuale, a nostro avviso, unitamente alla necessità di presidiare attentamente la fase di istituzione e avvio della società 3-I S.p.A., le nuove modalità di lavoro agile che saranno introdotte in attuazione del nuovo CCNL e, a breve, lingente ingresso di circa 6 mila unità di personale neoassunto che riporteranno la consistenza dellorganico (dalle 24 mila attuali) a circa 30 mila dipendenti, richiedono, e in qualche misura impongono, di salvaguardare le competenze maturate tra le fila della dirigenza al centro e sul territorio in tutti i delicati settori in cui lo stesso opera.

 

I continui mutamenti, come da tempo sosteniamo, portano a un depauperamento delle competenze e conoscenze acquisite, specialmente nei settori ad alta specializzazione, e mettono a grave rischio il buon andamento organizzativo complessivo; non sono, inoltre, positivi per il clima organizzativo perché generano conflittualità e, a ben vedere, non sono neanche richiesti dal vigente regolamento sulla “rotazione del personale” (basta leggerlo), che anzi limita la “rotazione” a specifiche posizioni e, quanto al primo rinnovo dellincarico, lo configura quasi come una regola non richiedendo nessuna motivazione particolarmente rafforzata per la conferma di un dirigente al termine dello stesso.

 

Per noi Cida, inoltre, è essenziale che prima dellinterpello in questione lAmministrazione adotti una determina di ripristino della indennità di prima sistemazione che diminuirebbe il disagio economico e quindi le resistenze dei dirigenti costretti a spostarsi continuamente anche contro il loro consenso.

 

In tal senso, dopo linformativa presentata a luglio, il D.G. ha rinnovato limpegno di portare il documento allattenzione dello stesso CdA per “una” decisione, che evidentemente, per quanto ci riguarda, auspichiamo e vogliamo positiva.

 

Non mancheremo di tenervi informati degli sviluppi.

 

Buon ritorno dalle vacanze a tutti.

 

 

Lucio Paladino

Segretario nazionale

CIDA FC Sezione Inps

Comunicato CIDA 13-2022 del 4 settembre 2022

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