Comunicato CIDA FC INPS 8/2022 del 16 maggio 2022

Comunicato CIDA FC INPS 8/2022 del 16 maggio 2022

Comunicato 8/2022
Roma, 16 maggio 2022

Regolamento per la costituzione e il funzionamento del “Comitato dei Garanti” – Piano dei fabbisogni del personale 2022-2024: concorsi, concorsi, concorsi – Nuova convocazione per il CCNI 2021

A seguito della nostra richiesta, il 10 maggio scorso si è svolto l’atteso incontro sindacale sull’informativa avente ad oggetto la bozza di “Regolamento per la costituzione e il funzionamento del Comitato dei garanti”.
Su questa materia, infatti, nella nostra opinione, era necessario attivare il “confronto” attesa la rilevanza dello stesso per tutta la dirigenza dell’Istituto.
Abbiamo apprezzato quindi la convocazione immediata dell’Amministrazione del tavolo sindacale, e la particolare attenzione posta sulla disciplina dell’elezione, in seno al Comitato dei Garanti, di un componente scelto tra i dirigenti di prima fascia, ma votato da tutti i dirigenti dell’Istituto, di I e di II fascia. Gli altri due componenti saranno, rispettivamente, un magistrato della Corte dei Conti con funzione di Presidente e un membro dell’Oiv.
È evidente quindi che la scelta del rappresentante della dirigenza in seno al Comitato riveste per noi un’importanza particolare.
Da un lato, infatti, è necessario e opportuno, anzitutto, che si candidi un dirigente di I fascia che voglia assumere su di sé l’onere di partecipare al Comitato, per il delicato ruolo che lo stesso riveste. Dall’altro, che il candidato sia conosciuto e apprezzato dalla dirigenza di I e II fascia, che costituisce l’elettorato passivo, per le sue doti di equilibrio, competenza e sensibilità.
Come O.S. abbiamo anche chiesto che l’elezione, che comunque l’Amministrazione vuole svolgere in modalità “digitale”, possa tenersi in una data che possa rappresentare anche l’occasione per rincontrarsi dopo due anni di pandemia e lockdown forzati, ad esempio durante un corso di formazione in presenza.
È evidente anche che il Comitato dei Garanti sarà convocato in casi rari ed eccezionali.
Lo stesso, infatti, è “un organismo di garanzia” che ha la finalità di rendere un “parere obbligatorio” prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento che attivi forme di responsabilità dirigenziale (per mancato raggiungimento degli obiettivi/inosservanza delle direttive/colpevole violazione del dovere di vigilanza).
Poiché queste sono evenienze del tutto teoriche e straordinarie, soprattutto per la grande professionalità del personale dell’Istituto, è appunto molto probabile che nei suoi tre anni di mandato non dovrà mai essere chiamato a riunirsi.
Si tratta, tuttavia, abbiamo sottolineato, di un filtro importante, destinato ad esprimere un parere sui casi sopra ricordati, dove in sua mancanza potrebbero innescarsi cortocircuiti di competenze tra organi/ministeri e altri soggetti competenti in materia. Una salvaguardia forte, quindi, dell’autonomia dell’Istituto da forme di ingerenze esterne, e anche delle prerogative e dell’indipendenza dei dirigenti.
Si torna così alla necessità di scegliere la persona giusta, che abbia le qualità richieste, che dovrà misurarsi con altri due componenti esterni, che offra la sua piena disponibilità ad esercitare tale delicato ruolo di garanzia.

Piano dei fabbisogni del personale: concorsi, concorsi, concorsi

In occasione della partecipazione all’incontro sindacale che ha fatto seguito all’informativa sul Piano dei fabbisogni del personale 2022-2024, abbiamo ricordato ciò che da tempo questa O.S. con forza va sostenendo.
E cioè nuovi concorsi pubblici destinati a ricostituire le fila dei dirigenti, professionisti e medici dell’Istituto, notevolmente ridottisi dal punto di vista numerico per i tanti pensionamenti (basti pensare che, al mese scorso, la consistenza è scesa a 39 dirigenti di I fascia e a 383 dirigenti di II fascia, a fronte del fabbisogno sostenibile di, rispettivamente, 43 e 446 unità).
E il nuovo piano di assunzioni in allegato appare andare in questa direzione nella misura in cui l’Istituto riprenderà ad assumere manager (100 dirigenti di II fascia e 4 di I fascia, nel triennio), medici (98 di I livello, primari e 499 di II livello), professionisti del ramo statistico attuariale (7 nel 2022 per arrivare a 13 nuove assunzioni nel 2023), tecnico edilizio (53) e legale (58).
Non si tratta solo di numeri ma anche della modalità prevista per la selezione che è quella del “concorso pubblico”.
Non poca sorpresa e forte disappunto ha suscitato al riguardo il tentativo di colpo di mano con il quale le forze politiche hanno provato a introdurre da ultimo, tramite un emendamento – approvato in Commissione – al disegno di legge di conversione del decreto-legge Ucraina (n. 21/2022), una forma di stabilizzazione di dirigenti nominati “fiduciariamente” dalla politica.
Abbiamo anche noi, insieme alla Associazione allievi Sna – che ringraziamo per l’immediato grido di allarme – e alle altre OO.SS. fatto sentire, tramite la Federazione Cida, la nostra voce chiedendo un intervento a livello governativo che ha poi ottenuto la cancellazione della disposizione approvata nel testo finale. Si tratta di un punto che, a nostro avviso, è di principio (il concorso pubblico previsto dall’art. 97 della Costituzione e non altre forme mascherate di “stabilizzazioni”), ma anche di sostanza.
Tornando al piano dei fabbisogni dell’Istituto, abbiamo chiesto chiarimenti sia sui 34 dirigenti che si prevede di assumere nel 2022 tramite il corso-concorso SNA, sia attraverso un prossimo apposito concorso Inps per 23 posti (numero massimo consentito, per quest’anno, dalla legislazione vigente, salvo futuri scorrimenti di graduatorie nel triennio).
Al riguardo abbiamo ribadito che il concorso pubblico è da preferire sempre agli incarichi ai dirigenti esterni ex art. 19, commi 5-bis e 6, le cui modalità di ingresso a volte sono piegate a esigenze di consenso o per assecondare pressioni di vario tipo.
Si tratta, anzitutto, di selezioni difficili da gestire, complicate.
Per i dirigenti esterni “a contratto”, poi, il problema, a nostro avviso, è che “non si fidelizzano all’organizzazione”. Per la “precarietà”, inoltre, il rischio è che siano distratti dall’impegno lavorativo, negli ultimi anni di contratto, per trovare una conferma del loro incarico da qualche altra parte.
Preferiamo i concorsi anche alla promozione per “chiamata diretta” per tre anni dei funzionari interni (comma 5-bis).
Perché ciò porta a conflittualità tra gli stessi funzionari che di fronte a qualsiasi scelta operata si chiederebbero: perché non io?
Manca, dal nostro punto di vista, anche quel pieno riconoscimento del “ruolo dirigenziale” che passa attraverso il concorso, la formazione manageriale, di cui chi ha incarico “precario” e “temporaneo” inevitabilmente non dispone.
A questo proposito ci convince di più il concorso Inps a 23 posti di dirigente, annunciato con la riserva del 30% a favore del personale in servizio a tempo indeterminato presso l’Istituto, in possesso di particolari requisiti, selezionato attraverso procedure comparative bandite dalla SNA, perché in questo caso l’accertamento delle competenze passerà attraverso una selezione di tipo “concorsuale”.
Per questo motivo, anche a fronte degli interpelli in corso per l’attribuzione di ben 20 incarichi dirigenziali vacanti, sosteniamo che, ove la selezione non possa cadere su dirigenti interni, siano da preferire incarichi ad interim ai dirigenti in servizio per il tempo strettamente necessario al completamento dei nuovi concorsi.
E sotto questo aspetto, novità, infine, sono attese anche per quanto riguarda l’assunzione di altri 10 dirigenti del profilo informatico di II fascia e il “concorso pubblico” per la I fascia che in Istituto prevede la messa a bando in tutto fino a 4 posti nel triennio, anche se mancano ancora le “linee guida” della Funzione pubblica che dovranno chiarire le particolari modalità di svolgimento di queste selezioni riferite, probabilmente, a specifici incarichi da ricoprire, che si renderanno vacanti in base alle cessazioni dal servizio.
Per quanto riguarda i medici, i numeri indicati dall’Amministrazione appaiono adeguati a fronteggiare le maggiori criticità, tramite lo scorrimento della graduatoria del concorso a 189 posti in via di completamento di ulteriori 175 unità; e il concorso, per titoli ed esami, per 35 posti di primario, già autorizzato.
Un po’ meno, ci sembra, per gli attuari del ramo statistico attuariale, per i quali 7 assunzioni tramite concorso nel 2022 rischiano di essere insufficienti, considerate le nuove normative e il PNRR che “raccomandano l’assunzione di figure professionali ad elevata digitalizzazione con competenze tecniche specialistiche quali la contabilità pubblica e la gestione finanziaria.
Considerato, inoltre, che l’età media nel 2020 dei professionisti del ramo è di circa 55 anni, senza un forte ricambio generazionale nel successivo triennio si rischia di impoverire una struttura dove è piuttosto ampio l’intervallo di tempo normalmente necessario per conseguire piena conoscenza delle specifiche tecniche con le quali i professionisti del ramo supportano i decisori nelle attività di valutazione e monitoraggio di interventi tesi a salvaguardare l’equilibrio finanziario futuro dell’Istituto.
Soddisfazione esprimiamo anche per le assunzioni di 53 architetti o ingegneri per il Coordinamento tecnico edilizio e fino a 58 avvocati, nel triennio, tutte alte professionalità che, coerentemente al suo Statuto, questa O.S. punta a tutelare e vedere crescere nel loro riconoscimento professionale.
Sapremo dirvi a breve anche sugli esiti della riunione fissata il prossimo 24 maggio per la ripresa della trattativa sul contratto integrativo 2021 dei dirigenti professionisti e medici.

Lucio Paladino
Segretario nazionale
CIDA FC Sezione Inps

Comunicato CIDA 8-2022 del 16 maggio 2022
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