CIDA INPS: verbali d’intesa per mutui e prestiti ai dipendenti

CIDA INPS: verbali d’intesa per mutui e prestiti ai dipendenti

CIDA: SOTTOSCRITTI I VERBALI D’INTESA PER LA REVISIONE DEI TASSI SUI MUTUI E PRESTITI E SOSPENSIONE DELLE RATE PER EMERGENZA COVID-19

Si è tenuto nella giornata di ieri l’atteso l’incontro sindacale, svoltosi in videoconferenza, tra l’Amministrazione e le OO.SS., per siglare l’accordo avente a oggetto la revisione dei tassi sui mutui e prestiti e la sospensione delle rate di quelli già concessi a favore del personale.

La Cida ha convintamente sottoscritto i due verbali di intesa volti, il primo a modificare il regolamento per la concessione dei mutui edilizi e il secondo il regolamento per la concessione dei prestiti.
Si tratta, a nostro avviso, di un risultato che è stato possibile raggiungere con l’impegno di tutti, sia da parte dell’Amministrazione, che ne ha ravvisato la necessità, tenendo conto dell’attuale situazione di difficoltà lavorativa dei dipendenti, quanto anche delle OO.SS. che da tempo chiedevano di adeguare il tasso dei mutui e dei prestiti alle nuove condizioni di mercato.
Il quadro complessivo, a nostro avviso, risponde alla gravità dell’emergenza epidemiologica in atto e consente di stabilire alcuni interventi migliorativi alla vigente disciplina dei benefici in questione.
Tali interventi, infatti, a nostro avviso, avranno di sicuro un immediato benefico effetto sulle condizioni economiche di tutti i lavoratori dell’Istituto e quindi costituiscono una forma di utile aiuto per tutte le categorie e qualifiche dei dipendenti interessate.

Di seguito le misure previste che riguardano, ovviamente, anche i dirigenti, professionisti e medici rappresentati da questa O.S.
Con riferimenti ai mutui edilizi:
– vengono recepiti gli andamenti dei tassi dell’attuale mercato finanziario, con particolare riferimento alla riduzione dei tassi di rendimento, consentendo, a domanda, la rinegoziazione dei mutui i cui tassi di interesse sono portati allo 0,60% per i primi 20 anni e dello 0,86% dal 21° anno in poi a fronte dei precedenti tassi di 1% e di 1,50%.

Come previsto nel verbale di intesa da noi sottoscritto si tratta di un intervento che, nel salvaguardare il tasso agevolato statuito all’art. 59 del D.P.R.  n. 509 del 1979, tiene conto del mutato contesto economico, compreso quello che appare ragionevole aspettarsi a seguito dell’epidemia da virus COVID-19.
Ricordiamo, sotto questo profilo, che non erano in pochi a chiedersi, come fatto rilevare da questa O.S. al tavolo sindacale, se con il regime attuale dei tassi il mutuo INPS potesse ancora considerarsi conveniente a fronte delle proposte del libero mercato che in molti casi vedevano ridursi se non azzerare le differenze tra mutui ipotecari a tasso fisso e a tasso variabile.

La differenza era ancora più sentita dagli ex dipendenti ( pensionati ) che avevano contratto il mutuo a tassi vicini al 2,5 per cento, da ritenere ormai superati e che nel 2015 non furono ammessi alla rinegoziazione. Per tali ragioni, questa O.S. non può che guardare favorevolmente alla modifica al regolamento in questione con la quale:
– viene prevista anche a favore dei dipendenti in quiescenza la facoltà di rinegoziazione del mutuo, ora concessa, senza distinzioni, a tutti gli “intestatari” dei mutui edilizi, e dunque, anche ai dipendenti in pensione e agli eredi superstiti;
– viene, infine, prevista la possibilità di chiedere – a decorrere da questo mese – la sospensione delle rate del mutuo in caso di riduzione del reddito familiare (in analogia al provvedimento di sospensione dei mutui erogati dall’Istituto ai dipendenti pubblici e finanziati dallo 0,35%), in conseguenza dell’emergenza epidemiologica, in quanto annoverata tra gli “eventi di eccezionale gravità nazionale”, “dichiarati tali dalle autorità competenti” ora previsti dal regolamento.

Al riguardo, questa O.S. ritiene che la misura, la cui disciplina di dettaglio sarà oggetto di un apposito messaggio, rappresenta un intervento soprattutto a vantaggio dei dipendenti in condizione di maggiore debolezza economica a fronte della quale la sospensione del piano di ammortamento, e quindi il mero differimento del pagamento delle rate del mutuo, può rappresentare un sollievo immediato al bilancio familiare.

In riferimento ai prestiti:

– gli attuali tassi vengono ridotti allo 0,85% per le somme fino a 35.000 euro; al 1,275% per le somme ulteriori fino a 75.000 euro e al 1,70% per l’eventuale eccedenza;

– viene confermata l’ipotesi di sospensione del pagamento delle rate per eventi che comportano la riduzione del reddito da lavoro del nucleo familiare, per la durata che sarà stabilita con messaggio dell’Istituto, in relazione al perdurare degli effetti e alla gravità dell’emergenza;

– viene stabilito, come per i mutui, che potrà procedersi alla rinegoziazione e alla sospensione delle rate esclusivamente a domanda, in relazione all’interesse del dipendente a modificare i rapporti di mutuo o prestito in essere, con conseguente prolungamento della durata del periodo di ammortamento.

Al riguardo, questa O.S. ha, inoltre, chiesto e ottenuto, insieme alle altre OO.SS. firmatarie dell’accordo, che fosse messa a verbale una formale dichiarazione di impegno dell’Amministrazione a predisporre – entro i tempi tecnici necessari a stimare l’impatto sulle voci stipendiali e i conseguenti importi massimi concedibili – un’ipotesi di allungamento degli attuali piani di ammortamento da dieci a 15 anni.

È stata, pertanto, inserita una dichiarazione congiunta con cui l’Istituto si impegna, nei prossimi mesi, a portare appunto la durata dei piani di ammortamento da 10 a 15 anni (da 120 a 180 rate).

Come abbiamo sostenuto in un nostro precedente comunicato riteniamo non sia questo il tempo per strumentali (e inopportune) rivendicazioni sindacali. Le questioni che riguardano la contrattazione integrativa delle categorie dei dirigenti, professionisti e medici rappresentate dalla Cida sono note e ci sarà tempo per discuterne anche in modalità di videoconferenza, come avvenuto per l’accordo in questione.

Riteniamo che questo sia il tempo di esprimere un sostegno unitario a tutta l’organizzazione e di riconoscere e onorare le tante e variegate competenze di cui tutti i dipendenti  sono portatori lavorando ogni giorno con responsabilità e spirito di servizio per l’Istituto.

Roma, 1° aprile 2020.

Lucio Paladino
Segretario nazionale
CIDA FC Sezione Inps

 

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