CIDA INPS – modalità di applicazione del lavoro agile

CIDA INPS – modalità di applicazione del lavoro agile

Comunicato 11-2020

Roma, 12 settembre 2020

Incontro sindacale su nuove modalità di applicazione del lavoro agile (art. 263 d.l. 34/2020, conv. in l. 77/2020) – pagamento a tassazione separata del saldo della retribuzione di risultato dei dirigenti

Si è tenuto ieri 11 settembre un incontro sindacale in conference call, avente all’ordine del giorno le nuove modalità di applicazione del lavoro agile al personale dell’Istituto ai sensi dell’articolo 263 del decreto-legge n. 34/2020 convertito, con modificazioni, in legge n. 77/2020.

E’ stata superata la previsione, che, com’è noto, limitava la presenza, negli uffici pubblici, alle sole attività indifferibili e urgenti ed è stata avviata la transizione verso una nuova modalità di lavoro che si estenderà, salvo complicazioni dovute all’evoluzione dell’epidemia, dal 15 settembre fino al 31 dicembre 2020.

L’ Amministrazione ha voluto attivare un confronto con le OO.SS. sui contenuti del messaggio, emanato fra l’altro nella serata di ieri, che, in recepimento di tale normativa, prevede una serie di indicazioni, quali:

  • possibilità di alternanza delle attività in presenza con quelle in smart working, nel rispetto del limite del 50% del personale;
  • programmazione e rotazione delle presenze per garantire il distanziamento, fermo il rispetto delle condizioni previste nell’accordo sulla sicurezza del 3 giugno;
  • l’esclusione dal computo del 50% per i lavoratori fragili, come individuati nel messaggio;
  • la conferma dell’applicabilità dello smart working anche ai dirigenti e ai professionisti, con una puntualizzazione, in particolare, per i medici;
  • percorsi formativi, per la dirigenza e per tutto il personale, sui temi del lavoro agile e dell’innovazione digitale.

Le nostre preoccupazioni – in questa “nuova” fase transitoria, dove le incognite sono e restano ancora tante – sono per le difficoltà gestionali che, in virtù dell’attuazione di tali disposizioni, rischiano di restare in capo alla dirigenza.

Non vorremo, infatti, che il ritorno al 50% del personale in presenza, alla luce delle indicazioni organizzative contenute nel messaggio, possa comportare un ulteriore aggravio di responsabilità per i singoli direttori delle Sedi, per le oggettive difficoltà di gestire la sicurezza fisica del personale e dei cittadini che affluiranno ai locali e agli sportelli Inps.

Sul punto ci aspettiamo ulteriori modifiche e chiarimenti, con la previsione di maggiori spazi di flessibilità finalizzati a garantire la massima tutela della salute individuale e collettiva e il rispetto delle misure di contenimento del contagio.

Cogliamo l’occasione per comunicare che, con i cedolini dei mesi di settembre e ottobre, ci sarà la messa in pagamento del saldo della retribuzione di risultato dei dirigenti relativa all’anno 2019.

Il trattamento fiscale sarà quello della tassazione separata, in linea con quanto dai noi, insieme ad altre sigle sindacali, sostenuto da tempo e immediatamente richiesto all’Amministrazione da quando, ormai qualche mese fa, era stato pubblicato da parte dell’Agenzia delle Entrate un chiarimento in risposta a un interpello dell’INL, che ribadisce il principio per cui la tassazione separata si applica in tutti i casi in cui l’erogazione degli emolumenti per prestazioni di lavoro dipendente avvenga in un periodo di imposta successivo a quello di riferimento “a prescindere da qualsiasi indagine di fatto in ordine al ritardato pagamento”.

Si tratta di un principio che abbiamo anche recentemente ribadito all’Amministrazione, ottenendo che tale ricalcolo – più conveniente per i lavoratori rispetto alla tassazione corrente che comporta l’applicazione di un’aliquota marginale IRPEF più alta  riguarderà anche la maggior IRPEF pagata in occasione del pre-saldo di giugno.

Continueremo a pressare l’Amministrazione affinché siano individuate le soluzioni tecniche per recuperare anche le maggiori imposte applicate al saldo della retribuzione di risultato 2018 corrisposta lo scorso anno.

Non mancheremo di tenervi informati sugli sviluppi anche relativamente alla contrattazione di ente 2020, per la quale attendiamo di conoscere la “proiezione economica” dei nuovi coefficienti per vedere come impattano sul fondo per la retribuzione di risultato e, conseguentemente, come e quanto spostano la distribuzione della retribuzione di risultato dei singoli dirigenti, rispetto ai coefficienti previgenti.

Lucio Paladino

Segretario nazionale

CIDA FC Sezione Inps

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