CIDA INPS – Comunicato n. 3/2021

CIDA INPS – Comunicato n. 3/2021

Comunicato 3/2021

 

Roma, 26 Marzo 2021

 

 Contrattazione integrativa del personale dirigente – livelli differenziati dei professionisti – piano della formazione 2021-2023

 

In attesa della prossima riunione del CCNI 2020 del personale dirigente, il cui incontro è già convocato, in modalità call conference, per il 30 marzo 2021, riportiamo di seguito le novità, per quanto riguarda i tavoli sindacali del personale dirigente e dei professionisti, ai quali questa O.S. ha partecipato avanzando osservazioni e proposte sui documenti presentati dall’Amministrazione.

Prima di trattare gli argomenti delle ultime due riunioni, vogliamo ribadire che il contratto integrativo dei dirigenti per l’anno 2020 è stato seguito con molta attenzione da questa O.S. nelle sue diverse fasi di predisposizione, sin dalla prima presentazione nel febbraio dell’anno scorso, nel corso della quale abbiamo formulato immediatamente suggerimenti e chiesto radicali modifiche.

Idee e, appunto, suggerimenti che hanno riguardato le proiezioni economiche e la “pesatura degli incarichi”, per i quali abbiamo insistito affinché fossero “mantenute le promesse” per quanto riguarda il parametro 150 per i direttori di Sedi territoriali del cluster di complessità 3, riportando lo stesso dal parametro 140 proposto al parametro 150 già in godimento nei contratti integrativi precedenti, e i “coefficienti” di attribuzione della retribuzione di risultato, sui quali abbiamo spinto per una distribuzione in fasce che, per il 2020, comprendesse il più alto numero di dirigenti possibile nelle fasce medio-alte della retribuzione.

Tutti temi su cui torneremo a breve, a valle della prossima riunione.

Criteri per il conferimento dei livelli differenziati di professionalità dei professionisti del ramo legale, tecnico edilizio e statistico attuariale

Si è svolto il 19 marzo il confronto in merito alla definizione dei criteri per l’attivazione delle procedure selettive regolanti l’accesso ai livelli differenziati di professionalità dei professionisti del ramo legale, tecnico e statistico attuariale.

Sulle proposte dell’Amministrazione tendenti a confermare i criteri già adottati l’anno scorso, si è aperta una lunga e accesa discussione, con diverse proposte di cambiamento che pur essendo tutte meritevoli di attenzione, di fatto, nella nostra opinione, presentano il rischio di allontanare la possibilità di raggiungere un accordo condiviso in tempo utile per espletare e completare entro l’anno in corso la prova selettiva in questione.

Come O.S., quindi, associandoci anche alle richieste della parte del tavolo sindacale volte ad accelerare le procedure, abbiamo sostenuto che la priorità é di arrivare nel più breve tempo possibile a bandire la selezione, senza necessità, per questa tornata, di rivedere l’impianto generale dei criteri definiti con la determinazione presidenziale 114/2019, per la cui revisione sono necessari tempi non congruenti con l’espletamento celere delle selezioni per il corrente anno.

Al riguardo, abbiamo auspicato anche un “automatismo” che, di anno in anno, porti a bandire le selezioni in base ai posti disponibili al primo gennaio dell’anno di riferimento. Automatismo necessario se si considera che i criteri di selezione stabiliti dall’Istituto nel proprio regolamento prevedono che il livello decorre, dal punto di vista giuridico ed economico, dalla data del provvedimento di inquadramento nel nuovo livello e non dal 1° gennaio dell’anno di riferimento.

Proprio a causa di questa impostazione del nostro regolamento, infatti, lo scorso anno non è stato pagato nessun arretrato nonostante, come ricordato al tavolo sindacale, la nota ministeriale in materia di selezione per l’accesso ai livelli differenziati si limiti a raccomandare che la decorrenza non sia antecedente al primo gennaio dell’anno di conclusione della relativa procedura e della conseguente nomina dei soggetti beneficiari.

In tale ottica, a nostro avviso, la revisione dei criteri potrà essere svolta quest’anno solo se attuabile in tempi congruenti con l’espletamento  della selezione e al conferimento degli incarichi per i posti vacanti al 1° gennaio di quest’anno.

Da qui, inoltre, la nostra proposta, per il prossimo anno, che si provi, quantomeno, cambiando il nostro regolamento in materia, ad attuare un automatismo che renda la decorrenza per l’attribuzione del 2° livello differenziato di professionalità, retroattiva agganciandola direttamente al 1° gennaio, data di decorrenza della ricognizione delle posizioni vacanti per l’anno in corso, e di cui la procedura di nomina sia conclusa entro l’anno di riferimento. 

Piano della formazione 2021-2023 per supportare la trasformazione digitale in atto

 

L’attenzione suscitata dal piano della formazione e i numerosi interventi delle OO.SS. al tavolo sindacale dell’Organismo paritetico per l’innovazione (OPI) dello scorso 23 marzo testimoniano l’attenzione con cui si guarda a questa risorsa.

Per come illustrata nel documento allegato la formazione del prossimo triennio si svolgerà “secondo linee di sviluppo coerenti col processo di trasformazione digitale in atto”.
Come confermato dal responsabile della direzione Formazione, dott. Conte, nel corso della riunione, la formazione si svolgerà prevalentemente a distanza, sfruttando per gli eventi live la piattaforma Teams, in grado di raggiungere moltissimi partecipanti simultaneamente su tutto il territorio nazionale.

 

A tale proposito abbiamo chiesto chiarimenti sulla possibilità, passata la fase emergenziale della pandemia, di tornare anche alla formazione in presenza, più dispendiosa ma che sicuramente arricchisce il momento formativo attraverso il confronto e la conoscenza individuale.

Per l’Amministrazione le tecniche della formazione a distanza si stanno affinando, quindi la modalità on line sarà prevalente, sia live sia in e-learning (ad es. per la fruizione di corsi anche successivamente, quando sono registrati), mentre la presenza sarà riservata alle esperienze laboratoriali, per lo sviluppo di competenze relazionali o di ruolo.

Ulteriori punti di interesse evidenziati dal responsabile della formazione e ripresi dalle OO.SS. al tavolo sindacale riguardano il forte bisogno di sviluppare le competenze manageriali in senso lato, quali il lavoro per obiettivi, la gestione del tempo, lo sviluppo di competenze relazionali, come ascolto, comunicazione, lavoro di gruppo, valorizzazione delle diversità.


Da parte delle OO.SS., inoltre, è stata evidenziata:

  • la richiesta di allargare il numero dei partecipanti ai corsi nel modo più trasversale possibile, senza distinzioni rispetto ai ruoli rivestiti nella amministrazione, di dirigente di I, II fascia, coordinatore, funzionario;
  • la possibilità di inviare insieme alla comunicazione che annuncia i nuovi corsi una preview con un breve video o slide che spiegano bene l’utilità del corso e l’obiettivo atteso in termini di ruolo anche in ambito territoriale che lo stesso corso vuole conseguire,
  • la possibilità di valorizzare le professionalità interne presenti presso alcune Direzioni regionali per svolgere con gli strumenti digitali a disposizione corsi aperti anche a dipendenti di altre Direzioni regionali.


Per la dirigenza, a nostro avviso, particolare attenzione va rivolta all’Alta formazione.

Sul punto è stato annunciato un prossimo messaggio concernente le borse di studio Emmap del master Bocconi in management pubblico, una possibile replica del Master in mercato del lavoro e welfare dell’Università Roma Tre, un altro master tecnico su analisi dei dati per ingegneri ed attuari, iniziative per i professionisti concernenti competenze specialistiche, come quelle in materia normativa (sicurezza, appalti, antincendio) e competenze trasversali (ciclo della performance, lavoro agile, digitalizzazione), oltre alla formazione obbligatoria per i crediti formativi ove previsti.

Prossimo, infine, il completamento per i dirigenti del percorso formativo iniziato con l’assessment del 2016, con percorsi mirati al potenziamento dei punti di forza ed allo sviluppo delle aree di miglioramento dei partecipanti, sui temi delle competenze manageriali, dei comportamenti e degli stili manageriali, e per il miglioramento della performance, preceduto da una revisione dei risultati dell’assessment.

 

 

***

 

Ricordiamo, in conclusione, considerati anche gli interventi sindacali di questi giorni, la richiesta avanzata all’Amministrazione da questa O.S. di una informativa rispetto al tema dei nuovi ingressi nelle aree manageriali che risultano scoperte sul territorio, aree recentemente assegnate dall’Istituto attribuendo incarichi, a seguito di interpello, anche tramite il ricorso a dirigenti esterni all’Amministrazione.

Un tema, quest’ultimo che, nella nostra opinione, va agganciato, invece,  ad una strategia di rafforzamento della dirigenza interna valorizzando, là dove possibile, il ricorso agli “incarichi ad interim” almeno per il tempo necessario per lo svolgimento delle nuove assunzioni da svolgersi esclusivamente a mezzo “concorso pubblico”.

 

 

Rispetto al conguaglio fiscale di marzo,  ricordiamo, viste le tante richieste di chiarimenti pervenuteci, che l’apposita voce “IRPEF tas.cor. CUD unifi.”, presente nella busta paga di marzo di molti dirigenti e professionisti, conclude il lungo percorso di recupero delle maggiori somme Irpef trattenute dalla applicazione della tassazione corrente, anziché separata, alle voci della retribuzione di risultato  pagate nel 2020 ma di competenza anno 2019. 

In merito ribadiamo che gli importi di marzo, sono solo l’ultimo step delle restituzioni erogate nelle buste paga da ottobre a dicembre 2020 che hanno raggiunto, in media e molto orientativamente, e nel loro complesso, circa 2000 euro pro capite, mentre resterebbero ora fuori solo i compensi di competenza anno 2018, erogati a tassazione corrente nel 2019, sui quali attendiamo gli approfondimenti dell’amministrazione.

 

Lucio Paladino

Segretario nazionale

CIDA FC Sezione Inps

Piano della formazione 2021-2023 presentazione

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