CIDA ASDACI – Arretrato prodottosi in seguito alla chiusura degli uffici del PRA

CIDA ASDACI – Arretrato prodottosi in seguito alla chiusura degli uffici del PRA

COMUNICATO CIDA FC – ACI (Asdaci)

In data odierna siamo stati convocati con urgenza dall’Amministrazione per una informativa relativa ad un’iniziativa temporanea che riguarderà gli Uffici del PRA.

La chiusura degli uffici protrattasi nel tempo ha infatti determinato il formarsi di un consistente arretrato di pratiche da lavorare. Questa situazione sta iniziando a generare negative ripercussioni sul mercato dei veicoli, sui servizi resi ai cittadini e alle istituzioni , sulle forniture dei dati e ovviamente incide negativamente sul processo di avvio del Documento Unico.

Per questa ragione e per porre rimedio ad una situazione che rischia di farsi pesante sotto diversi punti di vista, non ultimo quello mediatico e politico, stante la perdurante chiusura degli uffici, l’unica possibilità di recuperare l’arretrato in tempi rapidi è stata individuata nell’attuazione di una modalità di lavoro che consisterebbe nel fornire direttamente ai dipendenti le pratiche da trattare in smart working.

A tal riguardo il Comitato Esecutivo dell’Ente, sempre nella giornata di oggi,  avrebbe assunto una delibera ad hoc finalizzata ad autorizzare questa attività contingentata e per il solo periodo di tempo necessario al recupero dell’arretrato e nelle more della riapertura degli uffici, essendo sottinteso che, non appena questi dovessero riprendere la loro normale funzionalità, le attività verrebbero immediatamente sospese e riprese con le consuete modalità ordinarie.

Questi i fatti.

SI è trattato di una informativa, sicuramente tempestiva ed opportuna che ha anche permesso all’Amministrazione di raccogliere le prime impressioni delle parti sociali.

CIDA FC – ACI (Asdaci), alla luce della situazione del Paese e dell’attuale quadro normativo emergenziale, prende atto del parere reso dall’Avvocatura dell’Ente circa la legittimità dell’iniziativa, della conseguente  delibera degli Organi e del fatto che è stata anticipata la notizia di un successivo provvedimento attuativo.

Siamo certi che tale ultimo provvedimento conterrà le necessarie puntuali istruzioni operative volte a chiarire le modalità di svolgimento delle operazioni e a sollevare i Dirigenti e i Responsabili di Struttura nonché il personale interessato da ogni possibile responsabilità connessa con il nuovo processo di lavoro in parola.

Avremmo preferito un altro tipo di soluzione ma riteniamo che quanto proposto, sia pure configurando un’eccezione rispetto alle ordinarie modalità operative del PRA, essendo limitato nel tempo e opportunamente monitorato dalle strutture centrali, possa comunque rappresentare un’utile iniziativa finalizzata a riportare le attività dell’Istituto a quei livelli di servizio sempre garantiti al mercato e alle  istituzioni  nonché a salvaguardare, presso la pubblica opinione, il ruolo svolto dall’ACI (nb. è di oggi una interrogazione parlamentare che contesta disservizi e anomalie agli uffici della motorizzazione determinatisi proprio a causa del COVID 19).

In conclusione non possiamo non far rilevare che questo provvedimento di natura emergenziale che l’Amministrazione ha individuato come il più rapido ed opportuno per il raggiungimento dello scopo prefisso, si sia reso necessario a causa della farraginosa fase di riapertura degli uffici  che, tra le altre cause, deriva anche dall’eccessiva complessità applicativa del protocollo “Misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid 19”  che rende problematica  e complicata  la riapertura di un ufficio del PRA.

Auspichiamo per questo che presto la situazione, almeno da questo punto di vista, rientri nei binari dell’ordinaria amministrazione e che si possa tornare quanto prima a quella normalità che tutti auspichiamo per tante ragioni.

CIDA FC – ACI (Asdaci)

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